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"Mah!! Te te ciamarè Amerìgo!
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"No,no ...Mèrico!"
"Va la', ...Amèrico, almanco"
"No ,no, Mèrico; proprio Mèrico, sono nato là,
nel 1898.
Mio padre, Antonio Steccanella e mia mamma, Angela Lavagnoli, da Mezzane
(VR) erano partiti, un anno prima, per il Brasile.
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"Là ghè el cafè" e c'è bisogno
di gente per lavorare, avevano sentito leggere la lettera che era arrivata
da un parente del Vago, sì, perché da loro stessi non potevano
leggerla,e così avevano preparato le carte, come tanti facevano
allora.
E come tanti avevano trovato molto da faticare e capanne e deserto e miseria
da masticare, proprio come a casa. Io porto il nome, ma in Mèrica
ci sono stato poco, solo i primi 40 giorni
poi hanno detto ai miei
genitori che lavoro non ce ne era più,raccolto tutto il caffè,
basta, tutti a casa!
L'avventura grossa per me è stato sopravvivere
sulla nave, chè mia madre non aveva latte e sul bastimento neppure
ce n'era e ancora nessuno sa dire come ho fatto a resistere!
"Eh, quando non è l'ora..."
"Ma il nome mi ha portato fortuna! E così lo abbiamo voluto
mettere anche alla mia nipotina, che poi è nata nel 1927
e che si chiama
lei sì, col nome giusto
Amèrica!
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