ARGENTINA ...Pietro Paggi e il mare
| Era partito da una contrada di S.Francesco,
il padre di Pietro Paggi, ai primi del '900, destinazione Argentina. Aveva lasciato a casa la moglie e 5 figli, sperava proprio di migliorare la sua e la loro vita. " Vi chiamo con me appena posso" aveva promesso, e così era stato, a furia di lavorare come muratore, di risparmiare su tutto, di vivere in baracca. Il figlio Pietro ora può finalmente raggiungerlo, partendo con la madre e i fratelli e ha 17 anni quando si mette in viaggio. Prima, non era mai uscito dal paese. |
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La speranza e la voglia di rivedere
il padre fanno pari con il magone di lasciare la casa,i suoi monti, gli
amici.
" Non si può descrivere quel che sentivo, è una emozione che può capire solo chi l'ha provata". |
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Il viaggio in nave dura 20 giorni, non è una nave passeggeri, magari anche un po' comoda, è un vecchio cargo e lui non aveva mai visto il mare " io conoscevo le onde, solo quelle fatte dal vento sui campi di grano, d'erba o polenta e il bagno lo avevo fatto nel canale o nel progno quando non era troppo pieno che correva. Le onde dell'oceano mare non me le aspettavo così, alte e mai ferme, anche con la schiuma in cresta e neanche quell'odore strano, come un po' da freschin. Comunque non si poteva scendere dal bastimento e fare il bagno, anche se di lavarci avevamo proprio voglia e bisogno, così che si considerava fra noi, tanta acqua par gnente".
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Ci sono con lui altri 600 emigranti, da ogni parte d'Italia;la notte dormono in due locali dove stanno allineate più di 300 brandine, per andare in bagno devono salire di due piani..bisogna prendersi su per tempo ! Come il padre, anche lui in Argentina lavora da muratore, abitano in una casa che stanno costruendo e potranno starci fin che non l'abbiano finita sorride, quando dice che è andata per le lunghe!come il duomo di Milano anche se loro, come muratori, erano bravi! |
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