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Filastrocche

Filastrocca 'Olta la carta (testimone Elda Drezza) Ascolta l'audio (163 Kb) >>>

Din don le campane de Bugolon,
le sonava d e note
le butava zó le porte.
E le porte i era de fero,
'olta la carta se vede un caplo.
Un capèlo pien de pioggia,
'olta la carta se vede na rosa.
E na rosa che sa da bon,
'olta la carta se vede un limon.
Un limon proprio fato,
'olta la carta se vede un mato.
Un mato da ligare,
'olta la carta se vede un re.
Un re e un rearo,
'olta la carta se vede un peraro.
Un peraro che fa i peri,
'olta la carta se vede du ripéri.
Du ripéri che taia el cao,
'olta la carta se vede un pao.
Un pao col becco rosso,
'olta la carta se vede un posso.
Un posso pien de acoa,
'olta la carta se vede na gata.
E na gata che fa i gatei,
'olta la carta se vede du butei.
du butei che va a l'ostaria,
'olta la carta l' bela finia.

Din don le campane di Bugolon
suonavano giorno e notte
buttavano gi le porte.
E le porte erano di ferro
volta la carta si vede un cappello.
Un cappello pieno di pioggia,
volta la carta si vede una rosa.
E una rosa che sa di buono
volta la carta si vede un limone.
Un limone proprio maturo
volta la carta si vede un matto.
Un matto da legare,
volta la carta si vede un re.
Un re e un reame,
volta la carta si vede un pero.
Un pero che fa i peri,
volta la carta si vedono due insolenti.
Due insolenti che scappano,
volta la carta si vede un tacchino.
Un tacchino col becco rosso,
volta la carta si vede un pozzo.
Un pozzo pieno d'acqua,
volta la carta si vede una gatta.
E una gatta che fa i gattini,
volta la carta si vedono due ragazzi.
Due giovani che vanno all'osteria,
volta la carta ed gi finita.

Filastrocca pim pum (testimone Elda Drezza)

Pim pum guerra bataglia,
ecco l'uomo de la bandiera,
quando el magna el se dispera.
El magna un piato de lasagne
uno a mi, uno a ti,
uno a la vecia ch' morto l'altro d.

Pim pun guerra battaglia,
ecco l'uomo della bandiera,
quando mangia si dispera.
Mangia un piatto di lasagne,
uno a me, uno a te
e uno alla vecchia che morta l'altro giorno.

Filastrocca Tut tut musseta (testimone Antonio Verlato)

Tut tut musseta,
la mama la vien da messa
co le tetine piene
da dare ai so butini
i so butini i cria
la mama la scapa via
la scapa sul figaro
ciamare el caregaro
el caregaro l' and a la fiera
comprare na puliera
par strada la gh' morta
l' trata in t'una fossa
co la receta sanca
'l g fato na balansa
co la receta drita
'l g fato na trombeta
salta de l del mare
se mete a trombetare
salta fora un prete fin
el ghe d un bocal de vin
salta fora un prete grosso
el ghe d un scopeloto
salta fora un prete grande
ullall co le to gambe!

Trotta trotta asinella
la mamma torna dalla messa
con le mammelle piene
da dare ai suoi bambini
i suoi bambini bisticciano
la mamma scappa via
scappa sul fico
a chiamare chi fa le sedie
chi fa le sedie andato alla fiera
a comperare una puledra
per strada gli morta
l' ha buttata in una fossa
con l'orecchio sinistro
ha fatto una bilancia
con l'orecchio destro
ha fatto una trombetta
salta di l del mare
si mette a strombettare
salta fuori un prete fino
gli d un boccale di vino
salta fuori un prete grosso
gli d uno scappellotto
salta fuori un prete grande
Ullall con le tue gambe!

altra versione (testimone Bruno Zambaldo)

Tut tut musseta,
la mama l' 'nd a messa
pup l' and nei campi
co tri cavai bianchi
bianca la sela
bianco el selin
ciao ciao Batistin!

varianti

…………….
Bianca la sela
Tuti giù per tera!

…………
bianca la sela
bianco el selin
bianco de…..(nome bimbo/a) el capelin!

Trotta trotta asinella
la mamma andata a messa
il pap andato nei campi
con tre cavalli bianchi
bianca la sella
bianco il sellino
Ciao ciao Battistino!

varianti

…………….
Bianca la sella
Tutti giù per terra!

…………
bianca la sella
bianco il sellino
bianco di…..(nome bimbo/a) il cappellino!

Filastrocca La cavallina (testimone Cecilia Camponogara) Ascolta l'audio (102 Kb) >>>

Tutù sei la cavallina,
la gatina la và in cusina
e la rompe le scudele
ma la lassa le pi bele.
La và in piassa
e la compra l'insalata,
la compra i fighi sechi,
la ghi porta ai buteleti.
Buteleti no i ghin vole
parch i g roto el barbisslo
su le porte di Milano
e su quele de Verona.
Dove i canta e dove i sona,
dove i pesta l'erba bona,
l'erba bona la fa fenocio,
Catarinela struca l'ocio.
Catarinela impasta el pan
per donarlo a quel cristian,
coel cristian no 'l ghin vole,
Catarinela metelo al sole.

Trotta sei la cavallina,
la gattina va in cucina
e rompe le tazze
ma lascia le pi belle.
Va in piazza
e compra l'insalata,
compra i fichi secchi,
li porta ai bambini.
Ibambini non li vogliono
perch hanno rotto il mento
sulle porte di Milano
e su quelle di Verona.
Dove cantano e dove suonano,
dove pestano l'erba buona,
l'erba buona fa finocchio,
Catarinela chiudi l'occhio.
Catarinela impasta il pane
per donarlo a quel cristiano,
quel cristiano non ne vuole
Catarinela mettilo al sole.

Filastrocca Tut cavalo (testimone Cecilia Camponogara) Ascolta l'audio (57,4 Kb) >>>

Tut, tut cavalo
el vecio mulinaro,
el g semen la biava,
le grole la mangiava.
El g semen el formento,
le grole salt dentro.
Bomba, ribomba,
la vecia se sfonda,
la vecia se nega,
le pute rampega.

Trotta, trotta cavallo,
il vecchio mugnaio,
ha seminato la biada,
le cornacchie la mangiavano.
Ha seminato il frumento,
le cornacchie ci sono saltate dentro.
Bomba, ribomba,
la vecchia affonda,
la vecchia s'annega,
le giovani si arrampicano.

Filastrocca Piove piovesina (testimone Angelina Bee)

Piove piovesina,
la gata la va in cusina
la rompe le scudele
quele pi bele.
La va sul leto
la cata un confeto,
la va su par na scala
la cata na bala.
La va su per el muro,
la cata un tamburo,
la va via tamburando
fin che l' su la riva del mare.
Salta fora un prete sopo
el ghe d un scopeloto
el tira fora la cortela
el ghe porta via na recia e na massèla,
el vede che 'l pissa sangue,
via a gambe!

Piove pioviggina,
la gatta va in cucina
rompe le scodelle
quelle pi belle.
Va sul letto,
trova un confetto,
va su per la scala
trova una palla.
Va su per il muro
trova un tamburo,
va via battendo il tamburo
finch arriva sulla riva del mare.
Salta fuori un prete zoppo
e gli da uno scappellotto
tira fuori un coltello
e gli porta via un'orecchio e una mascella,
vede che perde sangue,
via a gambe levate!

altra versione (informatore Anna Lisa Pasi)

Piove piovesina,
la gata la va in cusina
la rompe le scudele
la salta sul leto
el leto l'è bianco
el banco l'è duro
la salta sul muro
el muro l'è roto
la salta nel fosso
el fosso l'è pien de acoa
e la gata la deventa mata
.

Piove pioviggina,
la gatta va in cucina
rompe le scodelle
salta su letto
il letto è bianco
il letto è duro
salta sul muro
il muro è rotto
salta nel fosso
il fosso è pieno d'acqua
e la gatta diventa matta.

Filastrocca Tuti fora col s'ciopeto (testimone Elda Drezza) Ascolta l'audio (42,6 Kb) >>>

Tuti fora col s'ciopeto
pim pum guera bataglia.
Ecco l'uomo de la bandiera
quando el magna el se dispera.
El magna un piato de lasagne
uno mi, uno ti
uno a la vecia
ch' morto l'altro d.

Tutti fuori col fucile
pin pum guerra battaglia.
Ecco l'uomo con la bandiera
quando mangia si dispera.
Mangia un piatto di tagliatelle
uno a me, uno a te,
uno alla vecchia
che morta l'altro giorno.

Conte varie per avviare i giochi (testimone Bruno Zamaldo)

Mini uno, mini du
mini tri, mini quatro
mini sinque, mini si
mini sete, mini oto
sgarboto
tadela
isca barisca
tira su
quala gamba
ela questa?

 

Ci magna mre el more
ci no ie magna el crepa
la pansa de la Bepa
l' tuta rapol


An tan
fiol d'un can
fiol d'un beco
mori seco!

Chi mangia more muore
chi non le mangia crepa
la pancia della Giuseppa
è tutta una piega.

An tan
figlio di un cane
figlio di un becco
muori secco!

Sa chi sa
se sa che sa
Che se sa
non sa se sa
Sol chi sa
che nulla sa
Ne sa pi
di chi ne sa!

 

Filastrocca per imparare l'Alfabeto (testimone Cecilia Camponogara) Ascolta l'audio (54 Kb) >>>

L' Aeroplano vola, vola.
si fermato nella scuola
e con lui tutte carine,
tante belle figurine.
Tra le prime della schiera
c' d'Italia la
Bandiera.
Di
Ciliege un bel s'ciapeto
un camino col fiocchetto.
Un bel
Dado assai elegante
col nasone da
Elefante.
Ecco il
Fascio,
u, alla l.
Poi la
Giostra gira gira
e un gattino che l'ammira.
Un
Imbuto per travasare
e la
Luna il nostro Mare.
Poi sull'albero un bel
Nido
l'
Orologio amico fido.
Un bel
Pesce fuori dal mare,
un bel
Quadro da ammirare.
Una
Rana canterina,
dalla veste verdesina.
Canta, canta, chiama
Sole
che c' qu per chi lo vuole.
Com'
Tondo, com' bello,
scalda tutti anche l'
Uccello.
Un bel
Vaso a vetro fino,
e la
Zappa per il giardino.
E la Chiesa del buon Dio,
dove prego tanto anch'io.
Uno gnomo piccolino
da le ghiande al maialino,
lo sciatore con gli sci,
l'alfabeto tutto qu.

 

 

Per contattarci: canzoniere@canzonieredelprogno.it

 

 

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