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Le attività: la ricerca

La nostra ricerca è finalizzata al recupero della cultura della tradizione orale.
Per "cultura" intendiamo tutte le attività umane e precisamente: (dal vocabolario) complesso di cognizioni, tradizioni, procedimenti tecnici, tipi di comportamenti e simili, trasmessi e usati sistematicamente, caratteristico di un dato gruppo sociale, o di un popolo, o dell'intera umanità.

 

Approfondendo questo discorso, si potrebbe anche scrivere un'altra Storia, una Storia mai scritta..., storia fatta di memorie, del ricordo di esperienze vissute in prima persona. Alle classi sociali popolari raramente viene concessa la possibilità di dare la propria versione dei fatti. Attraverso la ricerca vengono a galla le vicende personali. Vengono messe in luce eloquentemente le condizioni di vita della famiglia, della donna, la dura fatica, l'istruzione negata, la separazione per l'emigrazione, la guerra ....
La ricerca non è facile: bisogna prima fare un po' di amicizia con l'anziano, perché riesca ad aprirsi e poi occorre incontrarlo più volte e così, piano piano, i ricordi riaffiorano alla memoria.

 

Pensiamo, per esempio, alle parole ormai perse, desuete, come quelle del mondo magico. Parole che infarcivano il parlare e con le quali tutto diventava velocemente comprensibile senza la necessità di approfondire concetti.

Per descrivere una persona grossa e impacciata nei movimenti bastava dire che era un troll. Sappiamo che il troll era una creatura fantastica, folletto notturno, grosso, peloso e con la coda, dall'aspetto temibile ma innocuo ed ingenuo.

 

Per ottenere la pronta obbedienza del bambino bastava dirgli: vieni via che c'è il babào. Chi l'ha mai visto 'sto babào brutto e irto di peli, vestito di stracci con una siepe in testa e con un lungo cappello rosso a cono.
"Senti che basadòne" (baciadonne) se tirava una frizzante brezza da sud che faceva presagire l'arrivo della bufera. Il basadone trasportava le creature invisibili.
Quante parole dimenticate perché appartenenti a strumenti o attività scomparse: come quella di tostare l'orzo con la "bala" passata sul fuoco. Lavoro lasciato fare ai bambini: i bambini venivano coinvolti in ogni attività della casa, del cortile e dei campi e così acquisivano conoscenze e capacità, quelle tramandate da sempre.
Perdendo le parole abbiamo perso anche il loro significato; dimenticando gli attrezzi per il lavoro e per la casa abbiamo dimenticato il loro utilizzo…
Sono molte le cose che possiamo raccontare e mostrare alla gente ed è in questo modo che trasformiamo lo spettacolo in cultura.

La ricerca deve essere realizzata seguendo dei criteri prestabiliti.
La nostra si svolge nel territorio della Valle di Illasi e valli limitrofe comprese tra la Valle di Squaranto e la Val d'Alpone.


Il territorio è ben riconoscibile guardandolo nell'aspetto orografico (Bacino del Fibbio e Bacino Tramigna-Alpone) cioè tramite i suoi torrenti e loro affluenti: Progno Squaranto, Torrente Fibbio, Progno di Marcellise, Progno di Mezzane, Progno di Illasi e Valli di Rivolto, Tramigna, Alpone. Politicamente il territorio è compreso tra: San Martino Buon Albergo, Montorio, San Rocco,Velo Veronese, Giazza, Campofontana, San Bortolo, Bolca, Vestenanova, San Giovanni Ilarione, Montecchia di Crosara, Soave, Caldiero.

 

Il testimone/informatore deve aver compiuto i 65 anni di età, essere nato e vissuto nel territorio in cui viene svolta la ricerca.
Prendere l'appuntamento: presentarsi spiegando cosa stiamo facendo e lo scopo dell'intervista, ossia la raccolta di storie di vita.
Come fare l'intervista: poche domande, lasciar libero l'intervistato di spaziare tra i ricordi trovandone autonomamente il senso, registratore acceso dall'inizio alla fine, macchina fotografica.

Le "fonti orali" vanno conservate in un archivio informatico nella versione originale integrale in formato mp3.
Il lavoro successivo consiste nella catalogazione dei documenti orali e nella creazione di un indice suddividendo il materiale per tipo di appartenenza: canzoni, brani musicali strumentali, canti religiosi, storie, filastrocche, proverbi, conte ma anche ricette di cucina, rimedi curativi, procedure per la costruzione di utensili, ecc.

 

La nostra attuale guida per l'intervista al testimone/informatore

  • Dove sei nato? Quanti eravate in famiglia?
  • Dove sei vissuto? Che classe hai frequentato?
  • Ti ricordi un modo per stabilire "a chi tocca" nei giochi?
  • Che lavoro hai fatto e da che età?
  • Una volta come si curava l'influenza, la febbre e la tosse (menego maìstro, erba séna, olio di ricino, erba de la madona o catiorà)? Altri metodi ed erbe?
  • Ti ricordi una preghiera di una volta in dialetto o in latino?
  • Quando capitava di cantare?
  • Vorresti cantarci una canzone di quelle che ora non si sentono più cantare?
  • Ti ricordi un fatto importante accaduto a te o ad altri quando eri giovane?
  • Hai delle fotografie del periodo di cui abbiamo parlato oggi
  • I dati anagrafici dell'intervistato (nome e cognome, data e luogo di nascita dell'intervistato e dei suoi genitori)
  • Fare una fotografia per ricordare l'intervista
  • Possiamo trascrivere la tua testimonianza sul prossimo libro del Canzoniere del Progno? (tutela privacy)
  • Chiedere la disponibilità a successivi incontri
  • Luogo e data dell'intervista
  • Nome dell'intervistatore

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Per contattarci: canzoniere@canzonieredelprogno.it

 

 

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